Ho aggiunto il programma tecnico completo di scherma di bastone e mani nude per i primi 2 livelli ISAC, quando sarà possibile inizierò ad aggiornare anche la sezione appunti.
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Cosa facciamo – parte terza
La scelta di sviluppare il programma su 4 livelli è dettata dalla volontà di rendere accessibili al praticante strumenti di valutazione ed impiego in tempi brevi, particolare attenzione è stata posta al termine “livelli” per sottolineare la non dipendenza dagli anni di pratica.
Ogni livello ha un programma definito ed un focus che scandiscono la progressione didattica:
primo livello, la coordinazione – lo scopo è arrivare ad eseguire azioni base con una corretta gestione del corpo e dello spostamento
secondo livello, la misura – lo scopo è progredire riuscendo a gestire variazioni della misura incrementando la precisione nel colpire i bersagli e nell’esecuzione delle azioni
terzo livello, la reattività – si ricerca la capacità di reagire ad uno stimolo (ricercato od indotto) al fine di evitare, per quanto possibile, la soluzione di continuità dell’azione e la gestione della misura con l’impiego di azioni che escono dalla direttrice
quarto livello, la forza – dopo aver costruito pulizia del gesto, precisione e velocità si ricerca la capacità di ottimizzare il gesto per sviluppare maggior forza in ogni azione
Cosa facciamo – parte seconda
Il percorso di studio si articola in 4 livelli, necessari per sviluppare le abilità che rendono lo schermitore efficace. Ogni livello è propedeutico al seguente e necessario al perfezionamento/arricchimento del precedente, è proprio progredendo nella pratica che si scopre quanto ciò che si è appreso prima in una forma “contratta” abbia ampie possibilità d’espressione, perché gli elementi non si sommano ma si moltiplicano andando a creare ulteriori varianti.
L’apprendimento non è mnemonico ma incentrato sulla comprensione delle azioni, che devono poter essere scomposte grazie al ragionamento, ogni azione deve avere un “perché” che non sia “perché si esegue così!”.
Il completamento del programma rende il praticante indipendente, consentendogli di approfondire un qualunque aspetto della pratica oppure intraprendere lo studio da un trattato con metodo e plausibilità.
La Scherma di Spada
La Scherma di Spada di Jean Joseph-Renaud
Traduzione di Italo Manusardi
a cura di Lorenzo Ravazzani Manusardi
€ 25,00 IVA assolta
Descrizione
Parigi, 1911.L’editore Pierre Lafitte dà alle stampe un libro destinato ad entrare nella storia sportiva: “L’Escrime” scritto da Jean Joseph-Renaud. Un volume che rompe definitivamente col passato per aprire la strada a quella scherma che oggi noi tutti vediamo ed apprezziamo sulle pedane di tutto il mondo.
Renaud ci parla della Epée de combat, la spada da terreno, arma e disciplina che rinasce alla fine dell’ottocento dalle ceneri di quell’arma che fino ad un secolo prima ancora si portava al fianco, la spada da lato, e la cui pratica era considerata un’arte, quell’arte marziale più rappresentativa della nostra cara e vecchia Europa: l’arte della scherma.
L’autore mette nero su bianco il suo polemico pensiero sulla scherma a lui contemporanea sostenendo che tutto ciò che veniva insegnato e praticato dalla maggioranza dei maestri francesi non era assolutamente pratico o reale.
Renaud è lapidario: il Fioretto oramai è storia; la Sciabola moderna è inutile e nella realtà non esiste, meglio imparare ad usare un bastone da passeggio; l’unico senso si può ancora trovare nello studio e nel maneggio della nuova Spada, l’arma che in quei tempi veniva usata sul terreno per risolvere le questioni in duello. Questa sua posizione così decisa, dura e scomoda nei confronti di gran parte degli schermidori del tempo lo porrà alla testa di un movimento rivoluzionario che alla fine vedrà la ragione dalla sua parte e molte delle sue idee universalmente condivise.
Con questo testo crea un metodo completamente nuovo, aggiornando e correggendo il metodo classico, attingendo sia dalla scherma più antica sia da quella italiana, che lui riconosce essere estremamente utile e pratica.
Getta le basi e crea le fondamenta della scherma del futuro, della spada sportiva moderna.
Finalmente, dopo un secolo, questo libro vede la luce anche in lingua italiana; e mostra quanto la scherma francese possa essere vicina a quella italiana e quanto una giusta fusione dei due stili possa essere estremamente efficace ai fini reali di un vero duello alla spada da terreno o di un assalto di spada sportiva.
Un manuale da avere per gli addetti ai lavori, maestri e schermidori.
Un libro da leggere per tutti gli altri, appassionati di cose belle e interessanti; ricco di aneddoti, storia, nozioni tecniche, esercizi… il tutto accompagnato da illustrazioni fotografiche e cinematografiche di grande qualità.
“Perché la scherma al Fioretto è stata una religione e la restaurazione della scherma di Spada apparve da principio come uno scisma. Ora ecco a voi, arditamente, il vangelo di questo scisma” (Marcel Prévost)
10/09 Galeata – appunti del seminario
Sabato 10 settembre in occasione del Raduno Tolkeniano, in buona compagnia, a cavallo del mezzogiorno abbiamo tenuto un seminario di Scherma di Bastone a 2 Mani.
Presento un sunto del seminario con alcuni video, per dar modo a chi ne avesse interesse di rivedere quanto provato.
Il seminario aveva lo scopo di presentare la scherma di bastone e la possibile varietà di lavoro che si può svolgere in sala.
Per il riscaldamento abbiamo fatto largo uso dei mulinelli e del passeggio, tutti gli esercizi relativi ai mulinelli si possono trovare sul trattato del M°Cerri.
In attesa di aggiornare la pagina degli appunti, sfrutto una terminologia spartana per descrivere gli esercizi:
- da posizione di guardia, battuta e colpo faccia/braccia/fianco
- attacco al volto / parata 3a o 4a + risposta
- attacco al volto per portare in parata 3a + colpo al fianco sinistro / da parata terza passaggio in 4a a mani aperte + risposta in scivolamento
- attacco alla gamba per portare in parata 1a + colpo al fianco destro / da parata 1a passaggio in 3a a mani aperte + risposta di punta con mano arretrata
- attacco al volto / parata 4a + punta con braccio arretrato disteso e passata
Cosa facciamo – parte prima
Una breve premessa
Quando penso all’Arte Marziale Occidentale, la Scherma, ho ben chiara la sua natura di pratica armata ed a mani nude. Questo me lo ha insegnato Graziano (G. Galvani D.T. Nova Scrimia) e ciò mi ha permesso di maturare le idee che mi hanno portato a sviluppare un nuovo programma, che ho chiamato ISAC ovvero In armis et Sine Armis Combat. Il nome del programma racchiude l’idea di scherma marziale e mi ricorda l’inizio della pratica.
Cosa facciamo
ISAC è il nome del programma che adottiamo in sala, forse sarebbe corretto chiamarlo metodo ma poco conta, l’importante è che svolga il proprio compito.
Quale compito si prefigge il nostro programma? Addestrare abilità che consentano di poter praticare con plausibilità ed efficacia l’Arte Marziale Occidentale. La Scherma non è l’obiettivo ma lo strumento per raggiungere il fine.
Cosa facciamo per raggiungere il nostro obiettivo? Ricerchiamo un approccio chiaro e diretto alla pratica, lasciando spazio alla funzionalità e relegando la formalità ad un ruolo secondario.
ISAC
Il programma prevede lo studio della scherma di bastone ad una mano (90-95 cm), a due mani (140 cm) e delle mani nude. I termini impiegati per le azioni, principalmente descrittivi (ed in italiano corrente) ed in parte schermistici (alcuni con licenze nell’esecuzione pur mantenendo un “nome” noto), sono stati individuati per essere impiegati nelle tre materie senza alterare sostanzialmente il principio di esecuzione.
Le “meccaniche” di riferimento nella pratica sono poche e chiare (praticamente ovvie, ma non scontate):
- le braccia spingono avanti (allontanano) o tirano (avvicinano) perpendicolarmente all’asse delle spalle
- le gambe spingono distendendosi
- il busto consente di trasferire forza dagli arti inferiori a quelli superiori
braccia e gambe forti, assieme da un busto tonico sono quindi elementi da sviluppare e date le “meccaniche” per ottenere risultati atleticamente apprezzabili è sufficiente svolgere gli esercizi ginnici di base che tutti conosciamo.
